[Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Sezione dedicata ai commenti sulle storie attualmente in edicola e a quelle pubblicate negli ultimi mesi.

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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi Elena » dom ott 08, 2017 12:32 pm

E' secondo me una storia bellissima e commovente, e mi ha fatto tanto piacere che sia stata realizzata; ora, io lo dico da appassionata da pochissimo tempo, però chi ha deciso di non prendere questa storia perchè non è d'accordo con il tema trattato perde una bella occasione per leggere una grande avventura, anche con dei bellissimi disegni; ogni sequenza mi ha ricordato i bei film Western classici che guardo tuttora con mio padre mentre ci mangiamo una pizza, film anche di diverso genere visto che in Nueces valley ci sono mandrie, cittadine, perfino il porto di San Francisco...mi spiace dissentire con tanti utenti di questo forum, ma io che ho cominciato a leggere Tex da pochi mesi lo trovo un fumetto in piena forma e con tante cose da dire.
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi Andrea67 » dom ott 08, 2017 12:43 pm

Bellissimo Maxi! E aggiungo, finalmente!
Solitamente mi intrigano tutte le storie ambientate nel passato e che svelano un pezzetto di vita, giovanile o no, vissuta dal protagonista. Se poi la stessa è anche avvincente come questa, un minuto di applausi.
Sembra di leggere una storia di GLB, scritta con i suoi tempi e con il suo linguaggio.
Perfetta costruzione della famiglia del futuro ranger il cui padre non poteva non essere così carismatico. Il fratello mantiene il carattere già delineato dal suo creatore. Giusto, invece, non svelare di più sulla mamma se non quello che si vede o si intuisce.
Mi è piaciuto, inoltre, il riferimento a Davis, personaggio, ricordiamolo, creato da Nizzi.
Se può servire, esorto Boselli a regalarci qualche altra perla come questa e come l'ultimo Texone, che riempiano i numerosi buchi della vita di Tex. Mi aspetto, tra l'altro, forse nella collana Magazine, un approfondimento dell'avventura vissuta con Carson, appena accennata da Bridger.
Molto azzeccati i disegni di Del Vecchio raffiguranti Tex giovane e famiglia. Mi piace un po' meno quando raffigura il Tex attuale, mentre sono sempre ottimi gli altri tre padre.
Voto alla storia: 8,8
Voto ai disegni: 8,5
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi GIANBART » dom ott 08, 2017 11:26 pm

Ho letto questa storia nell'arco di 3 giorni, ed ogni volta che mollavo l'albo non sentivo questa spinta a riprenderlo in mano, segno che la storia in sè non mi dava molti stimoli. Una volta finita la lettura, rimanendone insoddisfatto, la domanda usuale è sempre la stessa, è una storia di Tex ? No, ma stavolta capisco anche che non lo può essere appieno essendo la storia della nascita e dell'adolescenza di colui che diventerà la leggenda del west in Italia. Eppure mi rodeva qualcosa nel cervello e così, come al solito, ripercorrendo l'albo ho messo in evidenza le cose che non mi ritornano e che fanno di questa storia, sempre per me, un'altra occasione persa. Sommariamente la storia in sè è orchestrata come una storia del west, nel senso vero è proprio di appartenenza alla cara vecchia serie degli anni '60, mi sembra quasi di aver riletto uno dei primi albi di D'Antonio; la prolissità e lo spiegazionismo nelle pagine forse è un pò attenuato ma è devastante in alcuni tratti, ho saltato qualche pagina sicuramente; i paletti storici messi sono troppo evidenti ( a mo' di monito quasi ) per chiunque verrà dopo, ah chiaramente questa ricostruzione porta il nome del suo autore e non nè può avere altri; e poi i richiami alla caratterizzazione Bonelliana quasi fossero essenziali per far riconoscere il personaggio: il piccolo Tex che colpisce le penne del cappello di Jim Baker ( come Piccolo Falco colpisce il cappello di Kit Carson ), il giochetto dei fiammiferi tra le dita dei piedi ( scomparso da anni ed ora ripresentato nel momento in cui Tex lo impara ) e i voli dalle finestre con annesse scazzottate, sono gli esempi più eclatanti. In definitiva una storia che non mi da niente, bella si ma non aggiunge niente per chi, come me, crede che Tex sia altra cosa, non bastano un muso duro ed una abilità sopraffina per identificare quel Tex, ci vuole un anima che questo personaggio non ha.
Voto alla storia 6,5
Voto ai disegni 7
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi mitico carson » lun ott 09, 2017 3:12 pm

Bellissima storia. Punto. Non credo ci sia molto da dire... quando vengono toccati argomenti così "caldi" come quelli inerenti al passato di una Leggenda senza tempo, occorre per forza muoversi con le pinze. È inevitabile che può andar bene come può andar male, dipende necessariamente dalla bravura dell'autore. Se con il cartonatino a colori non ci si trovava di fronte a un episodio memorabile, prima col Texone, e ora (e soprattutto) con questo "balenottero" si sono toccati apici davvero molto alti. A mio parere non credo di esagerare se ci si trova di fronte al migliore (o almeno ad uno tra i primi tre) Maxi di sempre. La storia non annoia mai, e rispecchia al meglio i personaggi principali che agiscono da comprimari. Tex non è sempre protagonista ma è inevitabile che sia così, e in casi come questi la cosa non stona affatto. E comunque tutto ruota intorno sia a Tex sia a Jim Bridger, che un giorno rivedremo sicuramente. E disegni azzeccati, Del Vecchio in una forma smagliante!
Voto complessivo: 9, sono davvero estasiato :clap:
E poi quando si scopre di essere nati lo stesso mese di Tex non si può che essere felici...
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi MAUTEX58 » mar ott 10, 2017 9:48 am

Ho trovato il Maxi sia come sceneggiatura che come disegni ottimo
Tutti i personaggi comprimari e non son ben caratterizzati e strutturati la narrazione è scorrevole ben fatti i flasback , non mi è molto piaciuto il testo delle canzoni in inglese troppo lungo forse...e tradotto solo in parte poi....in una e non nell'altra....
Però son più che soddisfatto ben vengan ogni tanto queste storie del passato ben calibrate ...
saluti a tutti
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi Tizzone d'inferno » mar ott 10, 2017 10:27 pm

La storia in sé è piuttosto buona, con uno svolgimento corale e dialoghi migliori del solito. In definitiva è sostanzialmente la storia di Jim Bridger attorno al quale ruotano i vari personaggi, tra i quali la famiglia Willer. Il finale è decisamente improbabile, con un ottantenne che fa a pugni e vince, ma d'altronde, se si mettono personaggi storici e date precise, quando Kit Willer ha 18-20 anni Bridger non può che averne un'ottantina. Anche la trasferta a San Francisco l'ho trovata un po' esagerata a livello di credibilità, per quanto io non sia certo un teorico della verosimiglianza ad ogni costo.

Ma naturalmente il punto critico è rappresentato dalla presenza di Tex da giovane e da bambino. Devo dire che tutto sommato Tex ne esce abbastanza bene in parte perchè gli vengono dedicate relativamente poche pagine e in parte perchè si lasciano in disparte aspetti psicologici o evolutivi. In definitiva abbiamo solo la prima volta in cui impugna una colt. Tante cose non vengono neppure menzionate, ad esempio i vizi tipo l'alcool, il fumo, il poker…

Curiosamente (ma ormai ci siamo abituati) si enfatizzano le presenze femminili. In realtà poi, la madre di Tex ha uno spazio molto scarso, d'altronde muore quando lui era ancora piccolo.

Del padre Ken non sapevamo niente e quindi non c'era il rischio di rovinare alcuna tradizione. Di lui vengono sottolineati alcuni aspetti o comportamenti che poi troveremo in Tex ovvero: 1) il concetto che tutti gli uomini sono uguali indipendentemente dal colore della pelle; 2) che è nobile e giusto amare una sola donna nella vita; 3) che dopo una rissa non c'è niente di meglio che offrire da bere a tutti per ripristinare la normalità. Manca un aspetto fondamentale che viene del tutto ignorato, ovvero il senso di giustizia che anima in modo diverso entrambi i fratelli Willer.

Mi pare che Gunny Bill sia (stranamente?) impeccabile a livello filologico con le sue storie improbabili e il suo essere un secondo padre (se non addirittura il primo) per Tex. Tuttavia anche la sua presenza è in qualche modo lasciata in secondo piano. Che Boselli abbia in mente di approfondire il personaggio in una storia a parte?

Le note dolenti arrivano con Sam Willer, il quale viene dipinto costantemente come timido e imbranato, sempre un passo indietro tanto quando Tex è uno avanti. Mi pare un po' esagerato e poco credibile, primo perchè è strano che due fratelli siano così diversi tra loro e secondo perchè un fratello del genere Tex finirebbe per odiarlo. E in ogni caso, da quel poco che sappiamo, Sam Willer non era necessariamente un idiota. Era un idealista forse un po' ingenuo, forse mancava un po' di senso della realtà, ma di certo non era un vigliacco visto che poi da Tom Rebo c'è andato lui di persona. Anch'egli come Tex era animato dal sacro fuoco della giustizia solo che contrariamente a Tex non voleva arrendersi al fatto che la legge fosse inefficace in certi contesti. In un certo senso era tanto determinato quanto Tex, solo in modo diverso.

Per il resto non ho voglia di mettermi a commentare ogni singola vignetta o tavola cercando incongruenze o "tradimenti del verbo". Mi limito a elogiare il disegnatore che ho apprezzato molto per il suo stile pulito, per l'espressività dei personaggi e, sostanzialmente, per il modo che ha di mettersi al servizio della storia invece che sprecarsi in virtuosismi.
...e quando si dà del mentitore a Tex Willer di solito occorre essere molto svelti nel tirar fuori la propria pistola.
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi minom » mer ott 11, 2017 11:18 am

sono d'accordo in tutto quello che dice tizzone d'inferno,a mè è piaciuto,forse non tutti sanno che sono un appassionato della prima era(75 suonati)e questo mi rende forse un po nostalgico e fuori tempo ma mi piace conoscere i retroscena del personaggio,quindi voto a favore,unico neo,GUNNY BILL, avendo avuto una parte cosi importante nella formazione del nostro,penso che meriterebbe maggior spessore tipo appunto Bridger di cui tra l'altro magari non si è mai fatto cenno nelle storie precedenti,mi piacerebbe una storia magari solo Tex e lui. Per il resto sono anch'io del parere che ognuno è libero di esprimere le sue opinioni.
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi coyotenero » ven ott 13, 2017 6:01 pm

Dunque, questo "ritratto dell'eroe da giovanissimo" io l'ho gradito molto; un'avventura oltre che bella anche memorabile, che resterà nei nostri ricordi di lettori più lieti, una scommessa molto rischiosa che stavolta Boselli vince senza riserve; se il Texone mi era piaciuto con appunto diverse riserve, se il cartonato "Il vendicatore" non aggiunge niente alla saga e al mito di Tex, questo Nueces valley è importante e riuscito.

Non è mai stato facile, proprio per niente, parlare del passato di Tex o dei suoi pards; lo stesso GLB lo ha fatto a modo suo; di sghembo, con poche pennellate, l'unica sua storia del passato veramente "sentita" è il Giuramento, per il resto molti eventi epocali della saga come la comparsa di Tiger Jack, la morte di Lilith, la morte di Freccia Rossa e la conseguente nonima di Tex a capo di tutte le tribù avvengono in modo casuale, dei ricami a margine di una storia ch e parla di tutt'altro; se Nolitta con "Zagor racconta" da ben presto al suo eroe un preciso passato, un suo perchè e una ragione d'essere, GLB non si è mai preoccupato più di tanto di analizzare il vissuto di Tex, le sue avventure iniziano "In medias res" ed evolvono, ripeto, in modo quasi casuale, come del resto la vita di tutti noi; molte cose accadono senza preavviso, possiamo costruirci un poco del nostro futuro ma molto viene scritto dal destino.
Boselli ha compiuto, narrandoci il passato remoto di Tex, un'operazione doverosa, come al tempo lo fu il Giuramento, oppure l'importantissima "Furia rossa" che finalmente, dopo un casino di anni dalla sua apparizione, fornisce un ritratto di Tiger (chissà se al tempo ci fosse stato il forum, quanti avrebbero parlato di tradimento del verbo, mentre adesso quella storia è stata digerita da tutti ed è tranquillamente parte della saga) oppure il passato di Carson; storie che si, potrebbero anche non esistere visto che Tex si regge benissimo anche senza guardare al passato, ma credo che moltissimi lettori siano più felici sapendo della loro esistenza.
Quindi Nueces valley si inserisce a pieno titolo nel filone delle grandi storie sul passato di Tex, perchè viene gestito benissimo tutto il discorso del Tex bambino-ragazzo, scapestrato e arrogante e perfino un poco bulletto, ma è bella anche la storia in se, interessante, ottimamente orchestrata e con zero momenti di noia; ora, alcuni di voi hanno detto che non vogliono prenderla a prescindere, opinione rispettabilissima e capibile per un semplice motivo; troppe storie sul passato di Tex in pochissimi mesi. L'operazione di Boselli di dare una storia al nostro eroe è legittima e incontra tutto il mio favore, ma texone+cartonato+ Lupe + Tex bambino in 4 mesi è stato veramente troppo; storie così particolari dovrebbero uscire una volta ogni 4-5 anni, per questo Nueces valley esce in un momento totalmente sbagliato, di inflazione del sottofilone; peccato perchè la storia è magnifica, un riuscitissimo mix di varie tematiche western, raro vedere praterie, villaggetti e poi una grande città nella stessa storia.

Molti hanno già parlato della trama, io mi limito a sottolineare una scena che pensavo scatenasse del putiferio, perchè obiettivamente un poco borderline;

SPOILER

Ovvero Tex che chiama "cagna" la ladruncola che lo ha derubato, poi la getta seminuda dalla finestra per un bagno in un canale fetido; un trattamento piuttosto forte, nemmeno il Tex più scatenato e irriverente aveva mai osato tanto, sia per l'offesa che per il volo dalla finestra (ovviamente la cattiva, una vera vipera, se lo merita tutto) e forse questa scena è "passata" proprio perchè Tex è un ragazzo impulsivo e con pochi fronzoli, una sequenza simile con Tex adulto ammetto che mi farebbe incacchiare di brutto, ma in questo contesto la capisco....voi che ne pensate?

Comunque, una storia bellissima che resterà. Non dico niente gli indecisi, solo; pensateci bene.
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi Tahzay » ven ott 13, 2017 8:45 pm

coyotenero ha scritto:
SPOILER

Ovvero Tex che chiama "cagna" la ladruncola che lo ha derubato, poi la getta seminuda dalla finestra per un bagno in un canale fetido; un trattamento piuttosto forte, nemmeno il Tex più scatenato e irriverente aveva mai osato tanto, sia per l'offesa che per il volo dalla finestra (ovviamente la cattiva, una vera vipera, se lo merita tutto) e forse questa scena è "passata" proprio perchè Tex è un ragazzo impulsivo e con pochi fronzoli, una sequenza simile con Tex adulto ammetto che mi farebbe incacchiare di brutto, ma in questo contesto la capisco....voi che ne pensate?

Comunque, una storia bellissima che resterà. Non dico niente gli indecisi, solo; pensateci bene.


Per l'offesa, non é che tra "cagna" e "vipera" (termine molto usato da Tex, con riguardo ad esponenti del "gentil sesso") ci sia tutta questa differenza, specie se non associamo al primo termine una valenza relativa ai possibili costumi sessuali disinvolti (oggi si usa molto a questo proposito).
Per quanto concerne il volo dalla finestra, é chiaro che si é trattato di una punizione più goliardica che corporale; per un Tex giovane scena perfetta, per un Tex adulto anche io l'avrei trovata inopportuna, ma più che altro perché un ranger oramai maturo non dovrebbe perdere tempo con queste bischerate (non certo perché il trattamento sia "forte").
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi ale73p21 » dom ott 15, 2017 8:09 pm

Io leggo sempre volentieri le storie di Boselli. Però ho trovato le sue ultime uscite nella serie regolare molto pesanti.
Con molto piacere ho letto finalmente nel Maxi una storia divertente, molto western, con disavventure quasi picaresche. Ho trovato meravigliosa tutta la parte centrale quando Tex a 17 anni conduce la sua prima mandria in California e tutta la parte ambientata a San Francisco. Tex pur con errori, ingenuità , dubbi diventa un vero leader in modo molto convincente e interagendo con personaggi di contorno davvero riusciti. Un Tex molto simile a come me lo immaginavo prima che diventasse il fuorilegge/ranger. Però è inquietante che l'autore ultimamente riesca a "divertire" solo col Tex giovane . Sarebbe bello avere lo stesso brio e "scanzonatezza" anche col Tex adulto in azione.
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi alanladd » dom ott 15, 2017 10:53 pm

Torno a scrivere su di una storia del nostro,dopo molto tempo.In parte perche' mi sono fidato delle vostre (almeno la maggioranza) poco lusinghiere recensioni
Sugli ultimi lavori,e soprattutto sto leggendo altri fumetti,in contemporanea,DAGO,BATMAN,SUPERMAN.Eh si,non sono un mono-bonelleide.
Ebbene,la storia,e' destinata a tracciare un altro solco importante,nella leggenda del ranger.
Si. E'destinata a diventare un capodopera.Eccellentemente sceneggiata e scritta e disegnata,ancora meglio.In molti tratti emoziona e commuove,senza mai scendere nel melenso.
C'e' poco da fare,signori miei.Per attingere a certe vette artistiche, l autore,deve mettere le mani,o meglio girare la testa,verso il passato,intrecciandolo col contemporaneo.E lui lo sa bene.
Signori puristi,e' il prezzo da pagare per leggere ancora delle buone storie di TEX,e qualche volta anche dei capolavori. Come in questo lavoro.
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi Tidus » lun ott 16, 2017 12:11 am

alanladd ha scritto:Signori puristi,e' il prezzo da pagare per leggere ancora delle buone storie di TEX,e qualche volta anche dei capolavori. Come in questo lavoro.

Leggiti anche "Il ritorno di Lupe". È' un prezzo da pagare.
"Notte, ore 11 - Esperienza indimenticabile...luogo meraviglioso...piazza con rudere di tempio romano...chiesa rinascimentale...fontana con delfini...messaggero di pietra...musica celestiale...tenebrose presenze".
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi alanladd » lun ott 16, 2017 1:06 am

Tidus ha scritto:
alanladd ha scritto:Signori puristi,e' il prezzo da pagare per leggere ancora delle buone storie di TEX,e qualche volta anche dei capolavori. Come in questo lavoro.

Leggiti anche "Il ritorno di Lupe". È' un prezzo da pagare.

Decido io quello che mi va di leggere. E quella che tu hai citato,sono sicuro
Che non e'un granche'.
E non commettete l errore di mettere tutto in un calderone
alanladd
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi Tidus » lun ott 16, 2017 1:28 am

alanladd ha scritto:
Tidus ha scritto:
alanladd ha scritto:Signori puristi,e' il prezzo da pagare per leggere ancora delle buone storie di TEX,e qualche volta anche dei capolavori. Come in questo lavoro.

Leggiti anche "Il ritorno di Lupe". È' un prezzo da pagare.

Decido io quello che mi va di leggere. E quella che tu hai citato,sono sicuro
Che non e'un granche'.
E non commettete l errore di mettere tutto in un calderone

Allora la pensiamo uguale. Decido io cosa leggere. E questa storia non la leggo.
"Notte, ore 11 - Esperienza indimenticabile...luogo meraviglioso...piazza con rudere di tempio romano...chiesa rinascimentale...fontana con delfini...messaggero di pietra...musica celestiale...tenebrose presenze".
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Re: [Maxi 2017] NUECES VALLEY,di Boselli & Del Vecchio

Messaggiodi Lake Bodom » lun ott 16, 2017 5:14 pm

Bellissima storia anche secondo me! letta in due o tre sessioni, ma per mancanza di tempo, non perchè mi annoiasse...
Divertente, scanzonata e western allo stato puro!
SPOILER





Mi è piaciuta moltissimo la prima parte (o i primi tre quarti diciamo) fino all'arrivo a San Francisco, la prima cattle drive è stata un'epopea appassionante, con le spiegazioni dei ruoli dei vari cowboys; poi azzeccati tutti i vari personaggi, dai più importanti (Ken, Mae, Tex adolescente, Bridger e Baker) fino a quelli di contorno.
Secondo me il carattere di Tex è stato ben delineato, in linea con l'uomo che sarebbe diventato... solo più ingenuo e con "licenza di sbagliare".
Ho trovato tutto perfetto, un meccanismo che si incastra alla perfezione dall'inizio fino alla perfetta chiusura...non potevo chiedere di meglio.
Personalmente Delvecchio non mi ha mai entusiasmato, ma qui l'ho apprezzato parecchio; fino a quando non disegna Tex adulto, lì continua a non piacermi... però ha contribuito anche lui a rendere memorabile questa storia.
Inutile ripetere cosa hanno detto gli altri forumisti che hanno elogiato la storia, indubbiamente uno dei tre migliori Maxitex di sempre! Secondo solo a Oklahoma.
Adesso aspetto con ansia le storie appena accennate da Boselli, magari nei prossimi Maxi!
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